devotion 2004 milano



"DEVOTION                                                                                                       di silvia moro


 DEVOTION è l’azione a cui aderiscono artisti che usando linguaggi diversi mettono a nudo le idolatrie dell’umano, quelle insite nella carne e quelle indotte dalla società dello spettacolo.


DEVOTION è la parola chiave di una serie di appuntamenti in cui attraverso l’ironia il gioco e la provocazione, musica video e arte si fondono.
Questa volta ospiti di Danae, il gruppo indaga il paradosso iconografico della femminilità.
Un dopo teatro inedito in cui il pubblico è chiamato a mettersi in gioco in diversi contesti tra immagini e suoni, idoli e oggetti di culto.
Un party per incatenarsi o liberarsi definitivamente.


concept: silvia moro
in collaborazione con : monia giannobile, teatro anima nera, paola ceretta, claudio raimondo, casa morigi,

devotion 2002 milano



DEVOTION                                                                                                                   di silvia moro

DEVOTION è l’azione a cui aderiscono artisti che usando linguaggi diversi mettono a nudo le idolatrie dell’umano, quelle insite nella carne e quelle indotte dalla società dello spettacolo.

DEVOTION è la parola chiave di una serie di appuntamenti in cui attraverso l’ironia il gioco e la provocazione, musica video e arte si fondono.


il primo appuntamento propone un percorso di altari , dove gli oggetti di uso quotidiano, e collage d'immagini del contemporaneo , assemblati con ironia e provocazione compongono il mosaico delle fragilità  di questa società dedita ai consumi, che pretenede bellezza, versatilità e naturalmente devozione in un caleidoscopio , divertente e destabilizzante,
il pubblico è invitato ad indossare una scatola di protezione, voieristica, non prima d'avere scelto la colonna sonora, personale con la quale 'intende attraversare i luoghi visionari proposti

concept: silvia moro 
installazione/performance di monia giannobile
beppe sordi,silvia moro,paola ceretta, eugenia chiara
interpreti: barbara seghezzi, antonio spitaleri

istambul the door 2010


" Il contenitore diviene il contenuto . La cassa, contenitore preposto al viaggio, a proteggere le momorie, le tracce di un percorso che non intende dimenticare il valore della porta, come ingresso o uscita, collegamento, fra due emisferi, punti di vista , identità intersecate, distinte . la grande acqua, madre al centro."

"The Yapı Kredi Cultural Center " Artisti Contemporanei fra Italia e Turchia" . Curata da Martina Corgnati col sostegno del ministero degli Affari Esteri. Artisti in mostra : Hüseyin Bahri Alptekin, Pippa Bacca, Fatma Buçak, Danilo Correale, Daniele Galliano, İrem İncedayı, Ali Kazma, Fatih Mika, Aldo Mondino, Şükran Moral, Silvia Moro, Domingo Notaro, Agnese Purgatorio, Sarence and Abdullah Aykut Sarıbaş.
The Yapı Kredi Cultural Center is hosting a new exhibition titled “Contemporary Artists Between Italy and Turkey” that explores observations about both countries from a set of artists intimately acquainted with both lands.

Curated by historian Martina Corgnati, the exhibition features works by Hüseyin Bahri Alptekin, Pippa Bacca, Fatma Buçak, Danilo Correale, Daniele Galliano, İrem İncedayı, Ali Kazma, Fatih Mika, Aldo Mondino, Şükran Moral, Silvia Moro, Domingo Notaro, Agnese Purgatorio, Sarence and Abdullah Aykut Sarıbaş."

risiko genova 2001






l'installazione realizzata con materiali di riciclo in occasione della mostra realizzata da Progetto Comunicazione e dal comitato Piazza Carlo Giuliani in occasione del G8. Lo spazio espositivo è il Munizioniere di Palazzo Ducale. Dal 2001, quando Genova fu teatro della cancellazione di ogni diritto, ogni anno Progetto Comunicazione e il comitato Piazza Carlo Giuliani presentano in luglio a Genova una nuova mostra dedicata ai diritti negati. Sono stati affrontati i temi della giustizia, della menzogna nell’informazione, dei pericoli per la Costituzione, di tortura, di guerra, di acqua.

border milano 09



Nasce da un'idea di Silvia Moro,  realizzato grazie alla collaborazione di Anabi Bertolotti, Arci Bellezza, Architettura delle Convivenze e di tutte quelle realtà di Milano e non  che vi hanno aderito. ( vedi sito: http://border.fotoup.net )


Manifesto                                                    di silvia moro


«Essi [i confini] muoiono e risorgono, si spostano, si cancellano e riappaiono inaspettati. Segnano l’esperienza, il linguaggio, lo spazio dell’abitare, il corpo con la sua salute e le sue malattie, la psiche con le sue scissioni e i suoi riassestamenti, la politica con la sua spesso assurda cartografia, l’io con la pluralità dei suoi frammenti e le loro faticose ricomposizioni, la società con le sue divisioni, l’economia con le sue invasioni e le sue ritirate, il pensiero con le sue mappe dell’ordine».
Claudio Magris 



BORDER si propone come un progetto in divenire, una rete di persone, associazioni e luoghi, discipline e linguaggi che attraverso una serie di appuntamenti intende esplorare i significati del confine con l’obiettivo di ritrovare al suo epicentro la valorizzazione delle diversità, la socializzazione, la responsabilità sociale, lo scambio interculturale, le pratiche artigiane, altre pratiche del vivere e dell’abitare, la città come territorio di relazioni, e non ultimo, un punto di vista inedito che ribadisca che il confine non è una linea che separa  bensì un territorio dove avvengono relazioni, scambi e contaminazioni in termini di arricchimento.